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Opere Andy Warhol – Coca Cola

Coca ColaAndy Warhol Opere Andy Warhol Coca Cola: uno dei lavori più celebri dell’Artista Pop-Art che ha rivoluzionato la concezione di Arte Moderna.

Andy Warhol, l’artista americano nato a Pittsburgh nel 1928, realizzò per prima volta l’opera intitolata Coca Cola negli anni sessanta. Se ti interessa conoscere tutti i lavori del re della Pop Art visita la sezione Opere di Andy Warhol.

Questo rivoluzionario dell’Arte Moderna ne stravolse tutti i canoni, ad esempio, nell’opera Coca Cola Andy Warhol rappresentava un bene di consumo quotidiano trasformandolo in Icona Pop-Art di massa.

Le Bottiglie di Coca Cola di Andy Warhol sono uno dei tanti soggetti insoliti raffigurati dal pittore, che potevano sembrare banali a primo impatto, ma che tra le righe avevano significati ben più profondi.

Andy Warhol e la Pop Art

Andy Warhol è stato senza dubbio una delle figure più popolari e significative nel mondo dell’Arte Contemporanea, fondatore indiscusso della Pop-Art.

Cominciò ad interessarsi al mondo artistico già da giovane frequentando il Carnegie Institute of Tecnology della sua città dal 1945 al 1949.

Dopo la laurea si trasferì a New York dove cominciò a lavorare in veste di grafico pubblicitario per riviste di moda come Vogue, Glamour e Harper’s Bazar.

Svolse anche la mansione di vetrinista dove realizzò le sue prime pubblicità per delle scarpe cominciando a farsi notare nella società di New York.

Nel 1962 venne organizzata la prima personale Mostra di Warhol  alla Galleria Ferus di Los Angeles, dove vennero esibiti i suoi lavori tra cui la Campbell’s Soup e la Coca Cola, diventando il primo esponente della Pop-Art sulla costa occidentale dell’America.

La protagonista di quell’evento era la zuppa Campbell che rappresentava in chiave Pop il consumismo di massa, ma anche con il quadro Coca Cola Bottles Andy Warhol voleva sottolineare che lo stesso consumismo di massa portava alla democrazia sociale.

Secondo la Filosofia di Andy Warhol, Coca Cola e zuppe in scatola erano prodotti che tutti acquistavano e consumavano mettendo sullo stesso piano i diversi ceti sociali che componevano la popolazione.

Negli anni a venire il pittore statunitense si destreggiò anche nel mondo dell’imprenditoria, fondando le Factory: dei veri e propri laboratori dove gli artisti si incontravano e creavano le loro opere, talvolta scambiandole con quelle dei colleghi.

Proprio nella Factory nacquero le prime collaborazioni tra Andy Warhol e Leo Castelli, noto collezionista e commerciante d’arte di origine italiana che gli farà conoscere a sua volta Lucio Amelio con il quale instaurerà un rapporto di collaborazione e di amicizia.

Il 3 giugno del 1968 Andy Warhol subì un attentato in cui una femminista radicale, frequentatrice della Factory, che sparò a lui e al suo compagno ferendoli gravemente.

In seguito a questo episodio le apparizioni pubbliche di Andy Warhol si fecero sempre meno frequenti e preferì concentrarsi sulla Pop-Art e sui suoi numerosi progetti.

Warhol morì a soli 58 anni il 22 febbraio 1989 a causa di alcune complicazioni dovute ad un intervento alla cistifellea.

L’Opera di Andy Warhol: Coca Cola

L’opera di Andy Warhol Coca Cola fu creata per la prima volta nel 1962, quando egli si stava ancora affermando come artista, ma nel corso della sua carriera ne realizzò oltre 15 inerenti alla bevanda.

Prese ispirazione proprio dalle iconiche bottigliette, che lo aiutarono a realizzare una serie di opere diventate in seguito tra le più celebri e quotate dell’artista, una delle quali venne venduta a poco meno di 60 Milioni di Dollari nel 2013.

Uno dei primi lavori di Warhol ispirato alla Coca Cola, raffigurava 112 bottiglie vuote di vetro verde, divise in 7 file da 16 figure, e venne intitolata “Andy Warhol Green Coca Cola Bottles

Con le Serigrafie delle Bottiglie di Coca Cola Andy Warhol voleva sottolineare quanto il consumismo di massa stava cambiando la vita quotidiana.

Da un lato quest’ultimo stava facendo diventare la società superficiale, più interessata all’apparenza che all’essenza, ma d’altra parte Andy Warhol riteneva che i prodotti di consumo di massa fossero i perfetti rappresentanti della democrazia sociale.

La Coca Cola ne fu l’esempio perfetto poiché era un prodotto a largo consumo che veniva acquistato sia dal consumatore più ricco che quello più povero.

Fu celebre la frase:

Tu guardi la Tv e vedi la Coca Cola, e sai che il Presidente beve Coca Cola, Liz Taylor beve Coca Cola e puoi pensare che anche tu bevi Coca Cola. Una Coca Cola è una Coca Cola, e non esiste nessuna somma di denaro che possa garantirti che berrai una Coca Cola migliore di quella che sta bevendo il barbone al angolo della strada.

Andy Warhol era solito rappresentare le bottiglie in fila, per richiamare l’immagine degli scaffali dei supermercati ed enfatizzare il concetto che anche l’arte deve essere alla portata di tutti e va consumata  proprio come una Coca Cola o una Zuppa Campbell.

Andy Warhol Green Coca Cola Bottles

L’opera di Andy Warhol Green Coca Cola Bottles viene creata nel 1962 e raffigura 112 bottigliette vuote di Coca Cola verdi vuote in 7 file da 16 quasi identiche.

Questa tela fa parte di una serie di quattro quadri in cui vengono rappresentate da Warhol Green Coca Cola.

Per realizzare le Bottiglie di Coca Cola Andy Warhol ha usato la tecnica serigrafica che richiamava palesemente alla produzione di massa, trasformando un bene di consumo in opera d’arte.

L’artista crea volutamente delle irregolarità nelle Green Coca Cola Bottles come l’uniformità della colorazione e l’inclinazione delle bottigliette che diventano quasi un elemento di disturbo nell’equilibrio della griglia.

Grazie a queste caratteristiche nei Quadri di Andy Warhol Green Coca Cola Bottles, le bottigliette assumono un aspetto diverso tra loro dando l’impressione di essere state dipinte a mano.

Andy Warhol 112 Coca Cola Bottle

Tra le occasioni più note in cui sono state esposte le bottiglie verdi dell’artista c’è l’evento An American Icon At 100 organizzata dalla Coca Cola per il suo centenario.

Delle Opere di Warhol Green Coca Cola una è attualmente ospitata al Whitney Museum Of American Art di New York.

Two Coke Bottles – Andy Warhol

Two Coke Bottles è un’altra delle Opere di Andy Warhol dedicata all’iconica bottiglietta Coca Cola in versione verde realizzata nel 1962.

Questo lavoro di Warhol è stato concepito in tre serigrafie che raffigurano le due bottiglie viste da tre angolazioni differenti.

Grazie alle variazioni dello spessore usato per le linee e la colorazione disomogenea delle Two Coke Bottles Andy Warhol crea un immagine che da l’idea di essere stata dipinta a mano in alcune aree.

Warhol donò uno di questi quadri al collezionista d’arte di New York Tod Brassner, amico e commerciante dell’artista che lo ha posseduto fino al giorno della sua morte.

In seguito Two Coke Bottles di Andy Warhol è passata alla collezione Miles e Shirley Fiterman dve è rimasta da allora.

Andy Warhol Silver Coca Cola Bottles

Le Opere di Andy Warhol Silver Coca Cola Bottles fanno la loro prima apparizione ufficiale nel 1967.

L’ occasione è un evento presso il Museum of Merchandise, organizzato da The Fine Arts Committee del Philadelphia YMHA.

Per questo avvenimento delle bottigliette di Coca Cola Andy Warhol realizza un poster che pubblicizzava le bottigliette come piene di eau de toilette rinominandole maliziosamente”You’re In“.

Il contenuto delle Silver Coca Cola Bottles era in realtà una banale ed economica acqua di colonia di nome Silver Lining, che l’artista paragonò all’urina infastidendo la sessa Coca Cola Company.

Andy Warhol ha verniciato a spruzzo di argento almeno 100 bottiglie di Coca Cola, sigillandole con un tappo che portava le sue iniziali.

Cassetta di Coca Cola Silver di Andy Warhol

Sul mercato dell’arte è possibile trovare anche la cassetta di legno da 24 Bottiglie di Coca Cola di Andy Warhol colorate in giallo con le scritte rosse.

Anche in questo caso Andy Warhol è riuscito a destare scompiglio tra il pubblico e la critica grazie ad un’opera ancora una volta audace e provocatoria che ha contribuito ad accrescerne la fama.

Andy Warhol e la New Coke

Il rapporto di Andy Warhol con la Coca Cola non si concluse dopo la sua prima opera, anzi, durò per decenni.

Nel 1985 infatti, la Coca Cola Company dichiarò di voler introdurre una nuova formula della bevanda chiamata New Coke, e la rivista Times decise di commissionare la realizzazione della copertina a Andy Warhol in vista del lancio sul mercato.

Nonostante l’Artista Pop-Art non fosse molto convinto della decisione della compagnia, secondo il quale sarebbe stato meglio mantenere la formula originale, accettò di prendere in carico il lavoro.

Questa non fu la prima collaborazione di Warhol per il noto giornale, con il quale aveva già lavorato in passato quando si era fatto conoscere per aver creato copertine di vario genere: da quelle dedicate ai Teenager a quelle dedicate a celebrità come Michael Jackson.

Per realizzare la copertina della New Coke Andy Warhol fece diverse prove, rovesciando la bibita su un foglio bianco finché non riuscì ad ottenere l’effetto desiderato.

Una volta soddisfatto della forma del liquido sul foglio fece una foto con la sua Polaroid, immortalando lo schizzo che sarebbe diventato la sua opera.

Alla fine il Time non pubblicò l’Opera di Andy Warhol dedicata alla New Coke, perché la Coca Cola Company il 10 luglio 1985 annunciò il ritorno alla formula originale.

Venne invece pubblicata successivamente un’edizione speciale in cui compariva l’immagine della New Coke sbarrata con una X a significare la scomparsa del brand.

Tutte le Opere di Andy Warhol, tra cui Coca Cola, Campbell Soup, Marilyn Monroe ecc, hanno contribuito ad accrescere la fama dell’artista Pop-Art più grande di sempre, rivoluzionando il concetto di Arte Moderna e facendolo diventare secondo solo a Picasso per numero di opere vendute.