Marylin Monroe Andy Warhol

Marylin Monroe Andy Warhol

Ben presto, nell’opera di Warhol, la tematica della morte, viene a coincidere con la fascinazione della celebrità e della bellezza, sviluppando l’ironico sottinteso del tema della bellezza fatalmente condannata dalla società dei consumi.
La serie delle ‘Marilyn’ iniziata subito dopo il suicidio dell’attrice, avvenuto nell’agosto del 1962, è ormai una delle immagini chiave del nostro tempo. Anche il primo dipinto di Liz è stato eseguito sotto il segno della mortalità, durante una grave malattia dell’attrice. Con la stessa tecnica verranno eseguiti poi i ritratti di altre icone del mondo dell’arte e dello spettacolo, da Mick Jagger a Joseph Beuys.

“Non sento di rappresentare i maggiori sex symbol del nostro tempo in alcuni miei quadri, come Marilyn Monroe o Elizabeth Taylor. Semplicemente, ai miei occhi la Monroe è una persona come tante. Se sia simbolico o meno dipingere la Monroe con tonalità così violente ? E’ un ideale di bellezza, lei è bella e se qualcos’altro è bello sono i colori carini, tutto qui. O forse c’è dell’altro. Il quadro della Monroe era parte di una serie che stavo realizzando, ispirata a persone che erano morte in vari modi. Non vi era nessuna ragione profonda in assoluto per fare la serie della morte, non erano vittime del loro tempo; non vi era nessuna ragione in assoluto per farla, solo una ragione superficiale. Andy Warhol

Marylin Monroe, 1967
collezione privata, Valencia
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc, by SIAE 2013