mao andy warhol

mao andy warhol

Una donna in lutto Il 22 novembre 1963 è la data di una tragedia epocale, l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, che segna simbolicamente la definitiva perdita dell’innocenza della società americana, l’irruzione della violenza politica in un paese che sembrava destinato a incarnare solamente i sogni realizzati di un capitalismo in inarrestabile via di affermazione planetaria. L’assassinio di Kennedy assume una dimensione simbolica anche attraverso la figura della first lady, Jacqueline, le cui immagini dal momento dell’attentato sino al funerale fanno letteralmente il giro del mondo, sia attraverso la carta stampata sia attraverso il nuovo mezzo che è destinato a soppiantare la fotografia in un brevissimo giro di anni, la televisione. Warhol registra ancora una volta l’umore della società in cui vive, e trasforma Jackie in una nuova icona, la terza delle “donne della tragedia” dopo Marilyn e Liz.

Mao Tse Tung La scelta di utilizzare come soggetto Mao fu una delle più vincenti nella carriera di Warhol. L’icona convenzionale, rappresentante il potere assoluto, diventa nelle mani dell’artista una delle immagini più utilizzate dai sistemi di comunicazione in tutto il mondo. La serie dei Mao venne prodotta in quantità non inferiore a quella dei ‘Flowers’ e, in occasione della loro presentazione a Parigi nel ’74, Warhol li volle esporre appoggiandoli su una carta da parati appositamente realizzata con l’immagine del presidente cinese continuamente iterata. Ne nacque una performance dotata di una fortissima e inaspettata tensione drammatica.

Mao, 1973
The Andy Warhol Museum, Pittsburgh
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc, by SIAE 2013